Controllo da remoto del datore di lavoro

Controllo da remoto del datore di lavoro

L’installazione di sistemi di videosorveglianza nei luoghi di lavoro consente di trasmettere i dati ripresi mediante apposite “app” e permette al datore di lavoro una verifica a distanza dei propri dipendenti.

Secondo l’Ispettorato Nazionale del Lavoro l’accesso da remoto alle immagini in diretta può essere autorizzato solo in specifici casi mentre quello alle immagini registrate deve avvenire mediate una specifica modalità che consenta la conservazione dei log di accesso.

Il datore di lavoro può poi controllare anche la casella di posta elettronica aziendale del dipendente, ma deve previamente informarlo in occasione di ogni verifica, chiarendone le finalità. È in ogni caso illecito il controllo della mail del dipendente dopo la cessazione del rapporto di lavoro: account e dati devono infatti essere rimossi.

Il datore di lavoro può controllare il dipendente anche al di fuori degli orari di lavoro seguendolo sui profili “social” ma non può utilizzare i dati e le informazioni ed i contenuti reperiti, salvo in alcuni specifici casi. Ecco alcuni esempi: in caso di offese ed insulti ai vertici ed ai superiori dell’azienda (Cass. n. 27939/2021) o in caso di attività ludico sportiva durante il periodo di malattia (Cass. n. 6047/2018).

In tali casi la Cassazione ha ritenuto legittimo il licenziamento del dipendente.

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